Fastweb + Vodafone conferma il proprio impegno nella promozione di una cultura digitale sempre più inclusiva, partecipando in qualità di Main Partner alla sesta edizione del Festival di Luce!, andato in scena il 16 e 17 ottobre nella cornice di Palazzo Vecchio a Firenze. La manifestazione, punto di riferimento per i temi dell'innovazione, dei diritti e dell'inclusione, ha rappresentato un'importante occasione di confronto sul ruolo della tecnologia nella società contemporanea.
Durante il Festival, Fastweb + Vodafone ha portato il proprio contributo su argomenti cruciali per contribuire allo sviluppo delle nuove generazioni, dalla consapevolezza su cyberbullismo e identità online, fino all'importanza della resilienza e della determinazione.
In un dialogo costruttivo con gli studenti, moderato da Erika Pontini, il panel "Navigare senza perdersi" ha visto confrontarsi esperti come Cristina Bonucchi della Polizia di Stato, l'avvocata Marisa Marraffino e il content creator Giovanni Improta. Insieme a loro, Lisa Di Feliciantonio, Chief Communication & Sustainability Officer di Fastweb + Vodafone, ha portato la testimonianza dell’azienda, ribadendo la necessità di una maggiore consapevolezza sui rischi del digitale. Un concetto trasformato in azione attraverso diverse iniziative tra cui "Quel corpo non è il mio", il podcast contro gli abusi digitali realizzato da Fastweb + Vodafone insieme alla Polizia Postale.
Nel panel "La mente vince prima del corpo", Elena Crosio, CEO Office di Fastweb + Vodafone e triatleta, ha dialogato con campionesse dello sport come le veliste Maria Vittoria Marchesini e Margherita Porro oltre a Marta Pagnini, leggenda della ginnastica ritmica italiana. Al centro del confronto, il profondo legame tra sfide sportive e professionali, dall'arte di "fare squadra anche nell'errore" all'allenamento mentale per superare le prove più dure.
La partecipazione al Festival di Luce! testimonia ancora una volta la volontà dell'azienda di affiancare all'innovazione tecnologica un impegno duraturo per le comunità, lavorando per la promozione di una cultura digitale sempre più consapevole e inclusiva.
